Ex Ilva, a Genova tre interinali a casa, confermato lo stato di agitazione in fabbrica

Niente rinnovo del contratto per tre giovani impiegati dell'ufficio acquisti e logistica dello stabilimento arcelormittal di cornigliano. Sono Lisa Salis, Silvia Peroni e Claudio Scalise i primi genovesi costretti a pagare lo scotto della decisione della multinazionale di recedere dal contratto di affitto e acquisto degli stabilimenti ex Ilva. E, stamattina, si sono presentati assieme ai delegati sindacali all'incontro con il governatore Giovanni Toti, per preparare il tavolo di giovedì mattina a Roma tra enti locali e ministro Stefano Patuanelli. "E' un altro segno della smobilitazione in atto- commenta il delegato rsu Armando Palombo- e la colpa è tutta di un governo di apprendisti stregoni che ha messo mittal nelle condizioni di andarsene". Le due giovani erano entrate a cornigliano da un paio di mesi, attraverso un'agenzia interinale, ed erano praticamente certe del rinnovo del contratto che scade domani. Il terzo lavoratore era stato assunto ad aprile e si era già visto rinnovare una volta il contratto fino al prossimo 20 dicembre.  Intanto, resta confermato lo stato di agitazione dei lavoratori (videoservizio di Fabizio Cerignale)

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