Le telefonate fra Scarantino e i pm. Petralia: "Ci vediamo e prepariamo la sua deposizione"

“Scarantino, ci dobbiamo tenere molto forti perché siamo alla vigilia della deposizione”, diceva il sostituto procuratore di Caltanissetta Carmelo Petralia al falso pentito della strage di via D’Amelio, annunciandogli una visita con il procuratore Giovanni Tinebra e il capo della squadra mobile Arnaldo La Barbera. Era l'8 maggio 1995. “Ci sarà tutto quanto lo sfaff delle persone che lei conosce, potrà parlare di tutti i sui problemi così li affrontiamo in modo completo e vediamo di dargli una soluzione. Contemporaneamente iniziamo un lavoro importantissimo che è quello della sua preparazione alla deposizione al dibattimento”. Sono parole pesanti quelle che emergono dalle intercettazioni ritrovate dopo 24 anni in un vecchio archivio del palazzo di giustizia di Caltanissetta.

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