Napoli, le notti in fabbrica degli operai per non perdere "mamma Whirlpool"

Napoli. Sono una trentina gli operai avvolti in felpe con cappuccio a presidiare la fabbrica che chiamano "mamma Whirlpool", messa in vendita dalla multinazionale americana nonostante un accordo siglato a ottobre che prevedeva 17 milioni per il rilancio della produzione di lavatrici ad alta gamma. Oggi saranno a Roma in occasione della riunione urgente convocata al Mise dal ministro Luigi Di Maio. Sulla vetrata dell’impianto sono affissi i nomi di chi partirà per la capitale sugli otto autobus noleggiati. La Whirlpool si candida a diventare la madre di tutte le battaglie in nome del lavoro. "Non date altre braccia alla camorra" si legge su un cartello affisso ali cancelli. Gli operai sono seduti in circolo e parlano della fabbrica. Giovanni, una vita passata ad assemblare lavatrici. La notte trascorre insonne ad aspettare il giorno sulle sedie. Il Comune guidato da Luigi de Magistris sostiene la protesta e ieri ha inviato delle brandine. Con le "tute blu" ci sono mogli e figlie: "Questa fabbrica per noi è tutto".
 
di Antonio Di Costanzo

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