Napoli, preghiera anti clan del cardinale Sepe nel rione Case nuove

Il volto di Sant'Anna issato nel rione Case nuove. Preghiera anti clan del cardinale Crescenzio Sepe tra i vicoli stretti tra il corso Lucci e via Marina. "La criminalità si sconfigge pregando" dice il vescovo mentre la bandiera con il volto della madre di maria si alza sulle teste della folla in via Santa Maria delle Grazie a Loreto, tra i fuochi d'artificio e la musica della banda dei carabinieri. Cominciano così, in strada dopo l'omelia nella chiesa di Sant'Anna alle paludi, i festeggiamenti per "una Santa alla quale sono molto legato - spiega Sepe - mia madre si chiamava Nanninella. Sant'Anna è attuale perché in tante famiglie si è persa quella vocazione all'educazione dei propri figli, non basta dare la vita . Dovete generare giorno per giorno i vostri figli per il bene loro e della società". Accanto al cardinale il giovane padre Armando Sannino che già da 13 anni guida la parrocchia: "La criminalità si combatte in tanti modi. A ognuno il suo. Ai cristiani il compito di pregare - dice - Tutte le zone di Napoli sono calde: voglio sottolineare che le immagini dei Santi non vengono issate per proteggere persone o, peggio ancora, situazioni di oscurità. L'effigie di un Santo, così come la statua che girerà in processione, ricorda a tutti che siamo chiamati a convertire i nostri cuori al bene".

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