Igor interrogato, la figlia di una vittima: "Lo odio, non è pentito ma convinto di quello che ha fatto"

"Mi è apparso sicuro, tranquillo. I due poliziotti lo hanno fatto sentire in pericolo e secondo lui si è difeso". Parla atona Francesca Verri, figlia della guardia volontaria uccisa da Igor il russo l'8 aprile 2017. Nell'interrogatorio dalla Spagna in videoconferenza lo ha sentito dire che "ha dovuto sdraiare le sue vittime". "Come poliziotti erano un nemico - riflette Francesca - Nei suoi confronti provo odio e non escludo alcun sentimento dei più brutti. Non ho visto segni di pentimento. È nella piena consapevolezza di quello che ha fatto. Ed è convinto di quello che ha fatto".
 
intervista di Antonio Iovane
Radio Capital

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