Ischia, i diportisti salvano una tartaruga intrappolata in una rete

Quella tartaruga intrappolata in una rete abbandonata, a pelo d'acqua, ha catturato la loro attenzione. Così, un gruppo di diportisti non ci ha pensato su due volte, rimandando l'appuntamento con un tuffo rinfrescante nelle acque di Ischia per impiegare circa un'ora per salvare la Caretta caretta, nel mare tra l'isola verde e Procida. Una storia da libro "Cuore" arriva dal mare del Regno di Nettuno: la scrivono Elisa, Angelo, Pino, Marianna e le piccole Bruna e Alessia. "La nostra imbarcazione ha sfiorato qualcosa - raccontano - e ci siamo così accorti che si trattava di una tartaruga marina. Ci siamo fermati, rendendoci conto subito che qualcosa non andava. L'animale non riusciva ad immergersi perché la rete ne impediva i movimenti". Una volta liberato, il rettile è stato rigettato in acqua in perfetta salute. Una storia a lieto fine consegnata direttamente al consigliere regionale dei Verdi-Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che sottolinea: "Bisogna tutelare il nostro ecosistema, segnalare e recuperare le attrezzature abbandonate e pensare di utilizzare reti biodegradabili". Il problema del cosiddetto "ghost fishing" è del resto particolarmente diffuso nel golfo di Napoli: le reti disperse continuano a pescare, esercitando un fortissimo impatto sull'ecosistema marino e penalizzando gli stessi pescatori. "Questo fenomeno - aggiunge Mariarosaria Urraro, responsabile dei Verdi-Europa Verde dell'isola d'Ischia - deve essere combattuto attraverso un progetto di segnalazioni e di recupero delle attrezzature dimenticate in mare e con l'utilizzo di reti da pesca biodegradabili". 
 
a cura di Pasquale Raicaldo

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