Bonus Inps ai parlamentari, Tridico: "Erogazione avvenuta secondo norma di legge. Necessità era pagare subito"

"La procedura costruita dall'amministrazione per quanto riguarda l'erogazione del bonus dei 600 euro ha seguito la legge. Il decreto Cura Italia prevedeva che, per la ricezione del bonus, i professionisti fossero titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla gestione separata e non ad altre forme previdenziali obbligatorie". Ad affermarlo il presidente dell'Inps Pasquale Tridico in audizione all'ufficio di presidenza della Commissione Lavoro in merito alla liquidazione del bonus in favore dei lavoratori autonomi e nello specifico sul caso dei parlamentari che hanno richiesto il bonus. "Tra marzo e aprile il Paese viveva un periodo di estrema difficoltà, in un periodo di emergenza bisognava pagare subito e successivamente controllare. Fino ad oggi la principale preoccupazione era pagare", ha sottolineato Tridico. "La Direzione Centrale Antifrode dell'Inps ha focalizzato l'attenzione sugli amministratori locali e sui parlamentari, sui quali appariva opportuno un approfondimento. Sono stati attinti dagli open data del ministero dell'Interno i dati dei suddetti soggetti (che hanno forme di previdenza differenti) e sono stati incrociati con quelli di chi ha chiesto i bonus. Gli ammortizzatori sociali non avevano le informazioni di primo livello sui politici nazionali e locali, si è dovuto andare per forza a un controllo di secondo livello", ha aggiunto.

A cura di Camilla Romana Bruno

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