"Far nascere i bambini non è un atto criminale", donne in piazza Montecitorio per chiedere la 'Gestazione per altri'

Donne con sindrome di Rokitansky, vittime di tumore all’utero, costrette a rinunciare alla gravidanza, in piazza Montecitorio per chiedere la possibilità di una norma per la "Gestazione per altri" non commerciale. "E’ una tecnica in risposta a chi ha perso la capacità riproduttiva. La scienza ci permette di avere la libertà di scelta e i divieti non servono a nulla”, afferma Filomena Gallo dell’Associazione Luca Coscioni. “Siamo donne che vogliono costruire la propria famiglia. La legge 40 ce lo vieta e ora Carfagna e Meloni hanno fatto una proposta di legge per farci passare per criminali se andiamo all’estero a farlo. Io sono nata senza utero, se far nascere un bambino è un atto criminale, allora sono orgogliosa di essere un criminale” racconta Maria Sole, una delle donne promotrici dell’iniziativa. I manifestanti, al termine del presidio, hanno incontrato Giorgia Meloni, che ha promesso di prendere in considerazione la loro proposta.

di Luca Pellegrini

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