Nella curva della Spal "Aldro vive", e il volto di Federico Aldrovandi. Il padre: "Grazie, con la mano sul cuore"

"Ieri sera c’ero", e anche "Federico c'era". Lino Aldrovandi è commosso nel ringraziare su Facebook tanto i tifosi della Spal, quanto quelli ospiti del Lecce, che ieri sera, prima del fischio d'inizio della gara di campionato, hanno voluto omaggiare Federico, morto esattamente 14 anni fa, sotto le manganellate di quattro agenti di polizia. "Aldro vive", si leggeva nella curva della Spal, nella quale capeggiava anche un grande ritratto del diciottenne (la cui esposizione, in altri stadi italiani, è stata persino multata in passato), e "Federico con noi", cantavano i tifosi giallorossi.
"Che bello e che emozione vedere quella curva dove tantissimi anni fa durante una partita amichevole d’agosto con l’Atalanta, portai per la prima volta Federico all’età di 4 anni alla Spal. Ieri sera Federico c'era. Era presente nei cuori delle persone", scrive Lino. "Il risultato non conta" (è finita 3-1 per il Lecce), "ci salveremo, sportivamente parlando. Ieri sera si è vinto tutti. Un grazie di cuore anche ai ragazzi di Lecce, presenti allo stadio Paolo Mazza in tanti, per la partecipazione attiva anche loro con quell’immagine e quei cori a me tanto cari, rigorosamente senza offendere nessuno, ma con il dito puntato verso ogni ingiustizia", e conclude: "Grazie, con la mano sul cuore"
a cura di Micol Lavinia Lundari,

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